“Simulazione: best practices” : un ciclo di conferenze sul tema presso il CATTID di Roma
Le simulazioni possono essere considerate ad oggi uno dei territori più interessanti, le cui applicazioni nella didattica offrono un orizzonte possibile già molto vicino. Il panorama delle simulazioni in ambito didattico definisce oggi un territorio parzialmente esplorato con molte possibilità di sviluppo.
Organizzato dal C.A.T.T.I.D. (Centro per le Applicazioni della Televisione e delle Tecniche di Istruzione a distanza) e eLabel, Laboratorio per l’e-Learning, dell’Università Sapienza di Roma, questo ciclo di incontri permette di conoscere le più importanti esperienze nel campo dei serious games, simulazioni immersive e business games e confrontarsi con i più innovativi progettisti italiani di E-learning e i maggiori attori del settore.
Condividere e diffondere le conoscenze in questo campo per esplorare le possibilità, i limiti e casi di eccellenza delle simulazioni applicate all’apprendimento a distanza è il principale obiettivo di questo ciclo di conferenze.
Le simulazioni permettono di esplorare un aspetto ancora relativamente poco utilizzato nel campo della didattica a distanza: il gioco.
I sostenitori di questo tipo di strumenti affermano la superiorità di un esperienza immersiva come stimolo alla didattica o come strumento di valutazione di competenze complesse difficilmente tracciabili attraverso i tradizionali oggetti dell’E-learning: i learning object. La possibilità di mettere in pratica le conoscenze acquisite durante un percorso di formazione a distanza in un ambiente interattivo che rispetti le regole di un modello della realtà permette di capire quante possibilità questo campo offra alla didattica a distanza.
Dal punto di vista della progettazione didattica, le simulazioni sembrano il territorio privilegiato per una sinergia di discipline per un fine comune: la didattica, la psicologia, la sociologia,ecc..
Nel prossimo incontro previsto per Lunedì 29 Marzo 2009, Domenico Parisi presenta i risultati delle ricerche svolte presso il CNR di Roma con un intervento dal titolo “Le simulazioni: imparare vedendo e facendo”. In questo incontro il professor Parisi in particolare affronterà il tema delle relazioni culturali che frenano l’utilizzo di questi strumenti didattici nel più largo orizzonte didattico, analizzando l’aspetto peculiare delle simulazioni: la possibilità di interagire con un sistema dinamico per osservare il risultato delle proprie scelte: sia per valutare il valore del modello formalizzato nelle simulazioni che i risultati di combinazioni a volte impreviste.
Consiglio a tutti gli interessati di consultare il programma: la partecipazione è completamente gratuita previa prenotazione via mail.
>> Andrea Petrosellini
Commenti
Lascia una risposta


