E-learning e scuola: possibilità e conflitti
Il campo di applicazione preferenziale dell’E-learning è stato inizialmente il mercato aziendale. Se non l’unica, sicuramente è stata l’Azienda a permettere uno sviluppo professionale di questa modalità di formazione.
Molti possono essere i motivi per questo connubio per niente scontato: costi, tempi e strutture tecnologiche disponibili e molti altri aspetti….
Ma fare formazione significa prima di tutto investire e non a caso nel campo dell’E-learning il mercato di riferimento risulta la media e grande impresa. Le piccole realtà possono infatti trovarsi nella condizione di non avere risorse da investire perché troppo concentrate nelle attività quotidiane.
L’evoluzione del mondo digitale e gli effetti nel campo della formazione a distanza sta tuttavia modificando il panorama dei “luoghi” e degli “utenti” di questa nuova modalità di formazione.
Se infatti la diffusione di risorse digitali offre strumenti sempre più semplici da utilizzare per progettare e usufruire di una formazione continua agevolando anche le più piccole realtà nell’utilizzo dell’E-learning come risorsa indispensabile di formazione interna anche altri settori della società si sono affacciati da alcuni anni , prima timidamente e poi progressivamente sempre di più: università, scuola, istituzioni politiche e settori sempre più estesi della società civile.
Questa progressiva diffusione sta naturalmente offrendo nuove e inaspettate occasioni di evoluzione ma anche sfide di non semplice soluzione.
Facciamo un esempio per capire la complessità dell’argomento.
L’incontro tra formazione a distanza e formazione scolastica offre grandi opportunità sia per gli studenti sia per gli insegnanti. La flessibilità dell’E-learning permette nuove dinamiche che possono sostenere evoluzioni nel sistema di insegnamento tradizionale andando a contribuire in termini di efficacia didattica, coinvolgimento e disponibilità di un percorso strutturato.
Molti tuttavia sono i nodi da affrontare. È proprio dalla capacità di affrontarli che dipende la possibilità che l’E-learning possa realmente risultare uno strumento indispensabile nella formazione tradizionale.
Prendiamo in considerazione un nodo particolarmente significativo per capire la portata di queste riflessioni. L’incontro tra le due dimensioni formative di cui parliamo infatti richiede un integrazione tra modelli didattici emergenti da una parte, l’E-learning, e tradizionali dall’altra, formazione scolastica.
Se lo scenario corrispondesse davvero a questa descrizione, decisamente approssimativa e semplicistica, potremmo definire l’incontro tra E-learning e scuola più come un conflitto, uno scontro, una competizione che come interazione, possibilità, evoluzione.
I modelli didattici infatti nascono dagli stessi contesti speculativi. Anzi a ben guardare l’E-learning attinge a modelli tradizionali cercando nuove rielaborazioni per fondere presente e passato.
L’incontro di questi due mondi della formazione dipende quindi dalla capacità reciproca di trovare una dimensione di interazione e integrazione in una nuova dimensione della formazione.
Per un approfondimento continuo… su questi temi, vi consiglio l’ottima newsletter di elearningeuropa.info: E-learning papers.
>> Andrea Petrosellini
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