I mobile device, la formazione e i risultati emergenti
Negli ultimi anni la formazione a distanza si è confrontata con la necessità di progettare corsi e materiali didattici interattivi fruibili attraverso le tecnologie mobile come Blackberry, palmari, pocket PC, smartboard, ecc..
Questa nuova esigenza ha richiesto una riflessione sulle modalità attraverso le quali creare questo nuovo canale parallelo alla “tradizionale” formazione a distanza basata su PC Desktop o notebook. I risultati dei primi esperimenti, avvenuti alcuni anni fa, hanno progressivamente posto nuovi interrogativi che impattano direttamente sui fondamenti dell’apprendimento.
Quali sono gli aspetti emergenti e quali le esigenze che stanno emergendo?
La diffusione della formazione a distanza in ambito professionale è andata di pari passo con la ricerca di soluzione di elearning mobile per supportare ed offrire formazione per tutte quelle popolazioni professionali che generalmente non sono sedute dietro ad una scrivania: pensiamo ad un elettricista, ad un idraulico o ad un tecnico petrolchimico.
I primi esperimenti nati da partnership tra aziende che si occupano di formazione e aziende che si occupano di produzione hardware hanno portato alla realizzazione di prototipi di veri e propri oggetti di apprendimento in un periodo, alcuni anni fa, in cui non erano così diffusi gli strumenti tecnologici oggi alla portata di molti.
Basti pensare alla nuova generazione di cellulari oggi disponibili in commercio e alle nuove tendenze dei software per PC che si stanno adeguando rilasciando versioni ridotte e funzionanti su sistemi specifici: uno per tutti? Il software di comunicazione e chat Skype.
Questa evoluzione tecnologica ha avvicinato quindi ambiti di ricerca prima ristretti ad un vasto pubblico, interessando anche le grandi aziende sul tema della formazione a distanza attraverso componenti mobili.
Molti esempi possono essere ricordati che vedono aziende italiane al passo con i tempi, ne citiamo due per tutte: Giunti multimedia e Simulware.
Insieme allo sviluppo di offerta formativa oggi disponibile in alcuni casi per canali paralleli sono emerse nuove riflessioni. La progettazione di un corso fruito attraverso un sistema mobile richiede evidentemente una riflessione sulle modalità di presentare un contenuto, come presentarlo tenendo conto principalmente che questo tipo di apprendimento spesso è legato alla risoluzione di un problema concreto nel momento in cui deve essere risolto.
Questo comporta una ristrutturazione della classica architettura didattica da un sistema disciplinare ad un sistema per problemi. Riflessione che si ricollega in modo forte alle ricerche svolte dal prof. Parisi presso il CNR di Roma riguardo l’impatto di un possibile uso strutturale nei luoghi tradizionali di apprendimento.
Il secondo aspetto che vogliamo evidenziare risulta dai risultati che nel corso di questi anni sono emersi dall’utilizzo dell’E-learning mobile. Le modalità di apprendimento infatti hanno evidenziato quanto la formazione a distanza “tradizionale”, quella svolta seduti alla scrivania per intenderci, si basi su un modello di didattica mutuato dalla struttura della formazione tradizionale, e quanto questa oggi risulti fortemente in crisi.
Quali possono essere gli scenari di queste riflessioni? Quali la realizzazione concreta? Nel corso del tempo ci occuperemo di analizzare casi specifici per comprenderne gli sviluppi e la portata.
>> Andrea Petrosellini
Commenti
Lascia una risposta


