Nuove iniziative nel campo della formazione
Il panorama formativo italiano offre diversi spunti e possibilità: formazione per dirigenti e manager, istituzione di fondi ministeriali o regionali, professionalizzazione. Come primo punto si mette in primo piano la Regione Sicilia, che nel prossimo breve e medio periodo potrà contare su un monte finanziario di oltre due milioni e mezzo di euro
La media education come formazione
Il termine media education è ormai entrato a far parte a pieno titolo nel vocabolario specialistico di formatori, ricercatori e studenti universitari (magari di discipline mediologiche, comunicative, sociologiche, pedagogiche e formative, psicologiche e così via).
Videogame didattici
Per molti potrà sembrare una provocazione o un eccesso di entusiasmo per le tecnologie e le tecniche di insegnamento, per così dire, alternative. Per altri ancora – gli studenti – la possibilità di realizzare modalità di apprendimento del tutto speciale. Sì, perché insegnare e imparare tramite i videogame( che consiglio altamente per la carta r4 ds dei vosti figli) è davvero non convenzionale, ma è quello che propongono molti insegnanti.
Draghi sulla necessità di investire in formazione
Il Governatore della banca d’Italia Mario Draghi, si è soffermato, come è naturale che sia, nuovamente sui problemi strutturali che penalizzano la crescita del nostro paese in termini di sviluppo economico e prima ancora di sviluppo sociale.
No alla scuola del buonismo. E iniziano gli esami
Mariastella Gelmini, Ministro alla Pubblica Istruzione, è stata chiara: l’insegnamento non deve essere buonista e permissivo. Esso deve coinvolgere gli studenti, apprezzarne gli impegni e punire chi, nonostante gli sforzi del docente, non riesce a stare al passo con i programmi.
La formazione che premia in occupazione
I dati dell’Istat – l’Istituto che si occupa di raccogliere ed elaborare i dati sociali ed economici della nostra popolazione – vanno sempre letti con attenzione, poiché le interpretazioni possono distorcere ogni significato oggettivo, qualora esista, a partire da una rapida lettura di dati quantitativamente rilevanti, se non supportati da indagini qualitative, contestuali, o più semplicemente di spiegazione.
E-learning per i professori
Se Maometto non va alla montagna, la montagna allora va da Maometto: allora la matematica, prima di essere insegnata, deve essere imparata. E sì, proprio così, perché se l’istruzione scientifica in Italia è carente o addirittura scadente, non può essere colpa soltanto degli studenti
L’OCSE sul sistema formativo italiano
L’OCSE – ovvero l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico – ha pubblicato un rapporto molto corposo ed articolato circa le caratteristiche e l’efficienza dei sistemi formativi in ambito europeo
Formazione e cooperazione
La formazione italiana emigra nel lontano oriente. Infatti, le nostre potenzialità di istruzione potranno essere, a breve, esportate in paesi quali Australia, Corea e Giappone, grazie ad uno specifico accordo multilaterale tra l’Unione Europea e i paesi di cui prima. Accordo di cui l’Italia, ovviamente, è proponitrice ed esecutrice in maniera attiva.
Per una formazione tecnica e professionale
Uno dei principali difetti del sistema formativo italiano – che sia quello delle scuole superiori o anche dell’Università – è la scarsa pragmaticità dei percorsi proposti ai propri allievi, forza lavoro creativa dei prossimi decenni.




