L’e-learning contro la crisi

giugno 15, 2009 · Archiviato in E-learning 

certif Formazione e crisi economica: due concetti, o meglio, due contesti che non è strano leggere o vedere insieme. Non di questi tempi, almeno: quelli dell’internazionalizzazione e della mondializzazione dell’economia (comunemente definita come globalizzazione industriale), della sua finanziarizzazione, e di tanti altri progetti e sviluppi. Tra questi, spiccano quelli della trasversalità delle conoscenze – ovvero del life long learning – e dell’evoluzione tecnologica ben rappresentata dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, primo vessillo della rivoluzione digitale.
Connessioni dei saperi, condivisione delle conoscenze, cooperazione come primo mezzo dello sviluppo sono, per molti specialisti del settore, momenti e strumenti irrinunciabili per poter fra fronte alle nuove sfide del terzo millennio. Sfide rese ancora più palesi dall’attuale situazione economica, dalle innovazioni ingegneristiche, dagli slanci velleitari dei paesi in pieno avvio industriale (modernamente organizzato), dall’immigrazione dei popoli e le trasformazioni dei concetti già moderni di comunità multietniche. Conoscenza, comunicazione e formazione, coniugate alle nuove tecnologie digitali di comunicazione e informazione non possono che organizzare al meglio le attività umane e sociali più complesse. E forse un loro utilizzo più costante, nella società della conoscenza, avrebbe potuto impedire deformazioni finanziarie e gravi contingenze occupazionali, sociali, relazionali, ambientali.
Il learning tecnologicamente sviluppato, quindi, si pone come un antidoto più che mai necessario per uscire dall’attuale situazione economico-produttiva.
Tra i vari specialisti e ricercatori che abbracciano questa idea spicca il nome di Jay Cross, che dopo l’ammonimento inascoltato lanciato dalla rivista online Educa Berlin (con riferimento proprio ai processi economici e finanziari più complessi), lancia la sfida alle istituzioni globali, rilanciando dieci punti da cui ripartire per rimettere in sesto la sobrietà socio-economica del pianeta: tecnologia, inglese, pubblicità, dinamicità, condivisione delle conoscenze, investimento, efficienza, qualità, cooperazione, interconnessione (engage with the tecnhology, use the language of business, promote your brand, be proactive, learn from others, take advantage of bargains, become more efficient, mantain quality, harness people power, get networked).
Piccoli grandi passi, per grandi progetti. Come strumento, ovviamente, non si possono non utilizzare le innovazioni dell’e-learning.

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