UE: a metà settembre conferenza sull’apprendimento precoce
Lo studio delle lingue è una delle attività promosse fortemente dalla Unione Europea, per facilitare la comunicazione ed abbattere le barriere tra i paesi. Questa strategia viene attuata attraverso i programmi destinati ai cittadini di tutte le età, il miglioramento dei sistemi di valutazione e la standardizzazione delle qualifiche, il sostegno agli studenti con esigenze particolari e la divulgazione delle informazioni e delle migliori pratiche per studenti e insegnanti. In questo contesto si inserisce lo studio delle lingue straniere in tenera età, di preferenza prima dei 12 anni. Un apprendimento precoce non basta a garantire buoni risultati ma va combinato con metodi efficaci di insegnamento effettuato da insegnanti qualificati. Altrettanto importante per l’apprendimento precoce delle lingue inoltre è l’ambiente familiare; una famiglia multilingue, ovvero una famiglia in cui si parlano due o più lingue e dove i figli sono allevati in un ambiente multiculturale favorirebbe i risultati. A Bruxelles il 25 settembre avrà luogo, a questo scopo, una conferenza indirizzata principalmente ai genitori dei bambini in età prescolare, ai ricercatori esperti in apprendimento linguistico precoce e ai rappresentanti, le autorità e le associazioni che lavorano in questo settore. La conferenza sarà tenuta in inglese, francese, tedesco italiano e spagnolo; tra i temi affrontati, oltre ai benefici dell’apprendimento linguistico precoce, le sfide per il futuro e l’analisi delle tesi e le opinioni contrarie al multilinguismo.
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