Bagarre sui precari: una graduatoria unica per il 2010…

ottobre 23, 2009 · Archiviato in Formazione, Insegnamento, Scuola 

Bagarre sui precari: una graduatoria unica per il 2010...Una graduatoria unica per i precari della scuola. L’emendamento che contiene questa disposizione è contenuto inserito in commissione lavoro alla camera, all’interno del decre-to legge n.134/2009 sulla continuità del servizio scolastico. Se dovesse essere approvato,  dal 2011 i precari della scuola potranno scegliere solo un’altra provincia oltre alla propria (e non più tre come ) e verranno inseriti in una graduatoria cosiddetta «a pettine»: ovvero con il punteggio di ciascuno e non più «a coda». Il risultato sarà un’unica graduatoria nazionale che verrà aggiornata ogni due anni.  L’aggiornamento dovrà essere «improntato al principio del riconoscimento del diritto di ciascun candidato al trasferimento dalla provincia prescelta in occasione dell’integrazione e dell’aggiornamento per il biennio scola-stico 2007-2008 e 2008-2009 a un’altra provincia di sua scelta, con il riconosci-mento del punteggio e della conseguente posizione di graduatoria».

Durante l’esame del decreto legge in aula è scoppiata la bagarre. Il primo stop è arrivato da parte dei tecnici del servizio bilancio di Montecitorio poichè nella relazione sul dl mancava una clausola di invarianza che assicurasse l’assenza di nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello stato.  L’aula in seguito ha respinto un emendamento con 269 voti a favore, 271 contrari e due astenuti. L’opposizione è insorta ritenendo il risultato falsato dal voto determinante di Carolina Lussana, entrata nell’emiciclo a votazione aperta.. Contro Lupi, il vicepresidente di turno della camera, che ha consentito al deputato di raggiungere il suo posto per votare si è scagliato il capo-gruppo Pd Antonello Soro che lo ha accusato di parzialità. «Lei ha fatto una cosa gravissima», ha detto, «per la quale il suo profilo di presidente della camera è d’ora in avanti inaffidabile». In difesa di Lupi è arrivato Italo Bocchino, capogruppo del Pdl, mentre Lupi si è difeso affermando di aver agito in «assoluta correttezza rispettando il regolamento». L’aula ha poi sospeso l’esame del decreto su richiesta del presidente della commissione lavoro Silvano Moffa.

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