Emendamento al ddl lavoro: l’apprendistato vale come ultimo anno di scuola

La Commissione Lavoro della Camera ha approvato un emendamento al ddl lavoro, collegato alla Finanziaria, che prevede la possibilità di svolgere l’ultimo anno di scuola dell’obbligo non più solo dentro un’aula ma anche seguendo un percorso di apprendistato. Significa che si potrà cominciare a lavorare come apprendisti già a partire dai 15 anni, nonostante l’obbligo scolastico arrivi fino a 16 anni.
L’emendamento dice in sostanza che “l’obbligo di istruzione” si possa assolvere “anche nei percorsi di apprendistato per l’espletamento del diritto dovere di istruzione e formazione”.
La Commissione ha concluso l’esame dell’intero provvedimento che approderà in aula alla Camera lunedì per poi tornare al Senato per l’approvazione definitiva.
Il relatore dell’emendamento, Giuliano Cazzola (Pdl) si è detto soddisfatto per «il lavoro svolto e il clima di collaborazione trovato in commissione» sul ddl delega, «che ha consentito di risolvere alcuni problemi in modo condivisibile. Laddove non c’erano questione di linea politica, il confronto - ha aggiunto - è sempre stato chiaro e sereno».
L’opposizione critica invece l’emendamento nel merito e con Giuseppe Fioroni, responsabile area Welfare del Pd, ha dichiarato «inaccettabile che, invece di intensificare gli sforzi per collegare la fase educativa alla formazione e mettere in grado i ragazzi italiani di poter competere ad armi pari con i loro colleghi nel resto del mondo, qui si decida di fare un salto all’indietro così macroscopico.
«Ricordo – ha continuato Fioroni - a questa lungimirante maggioranza che, fino a prova contraria, le leggi vigenti prevedono l’obbligo di andare a scuola fino a 16 anni e il buon senso dovrebbe suggerire, proprio nei momenti di crisi economiche violente come quella che ancora attraversiamo, di intensificare la preparazione anche come misura di contenimento degli effetti sociali della crisi, non di giocare al ribasso».
Commenti
1 Commento a “Emendamento al ddl lavoro: l’apprendistato vale come ultimo anno di scuola”
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acaondivido in pieno l’idea di Giuliano Cazzola laddove arrivano i ragazzi all’ultimo anno della scuola dell’obbligo dopo magari essere stati già bocciati un paio di volte oppure qnche una sola ma tutti i risultati scolastici sono risultati scarsi è bene metterli nell’immediato a contatto con il mondo del lavoro
Magari si può terminare la formazione una volta inserito nell’ambitp lavorativo il ragazzo.
E’ bene ricordare aFioroni che se vogliamo confrontarci con gli altri paesi non èl’ultimo anno che forma i ragazzi
Anzi trovo ridicolo attacarsi a questa buona idea a qull’età il ragazzo ha già dimostrato ilsuo percorso e la voglia e l’interesse
Se vogliamo competere nella formazione e nell’istruzione occorre ripartire dalle scuole elemenatari non l’ultimo anno
In america a 16 vanno già fuori di casa a studiare anxge se la casa è a 10 minuti entro 25 sono già laureati ed hanno già una collocazione senza aparlare di chi insegna che ha una preparazione ed un controllo del corpo docente ben diverso.
Cominciamo a essere seri e non fare ostruzioni solo per partito politico.
Mi permetto di parlare perchè ho 2 figli 14 E 21 a mio carico dopo la separazione bravi ed io a 50 anni brava studentessa corrispondente in lingue dopo 20 anni di LA PERLA mi vedo cassa integrata nonostante sono l’unica che conosco perfettamente il mestiere e la lingua francese oggi imnportante visto che la direzione generale dell’azienda è francese sono stata demansionata solo per scelte di vecchio classismo garantista ù
Credo succeda anche in politica
Bene è ora di fare i serie partendo dalla scuola per arrivare alla calsse dirigenziale e soprattutto imprenditoriale che ha responsabilità di famiglie intere
Diciamo basta a idealizzara restiamo con i piedi per terra
Facciamo i laici corretti e moralmente responsabili
Caro Fioroni