Wwworkers, i giovani lavoratori del web: gli italiani tra i primi al mondo
Internet come mezzo per trovare lavoro, per formarsi, ma anche sempre più come mezzo di lavoro. Sono sempre di più i giovani di tutto il mondo che hanno individuato in internet, oltre che a uno strumento di socialità e conoscenza, anche uno sbocco di lavoro.
E non si tratta di lavorare per i motori di ricerca o social network, né tantomeno di brevettarne di nuovi. Stanchi di stage, lavori mortificanti e precariato perenne, i giovani il lavoro se lo inventano utilizzando internet e aprendo partita Iva.
Si fanno chiamare wwworkers, (dal nome del blog che raccoglie le testimonianze di chi ha deciso di mettersi in proprio e c’è riuscito) per ora sono alcune centinaia, ma aumentano sempre di più. Secondo una ricerca di Accenture che ha coinvolto oltre 5.500 giovani “Millennials” (i nati tra il 1983 e il 1996) di tutto il mondo per comprendere il loro rapporto con le tecnologie, i ragazzi italiani sono tra i primi a livello globale per l’uso delle tecnologie emergenti in contesti lavorativi, insieme a cinesi, indiani e brasiliani.
La maggior parte dei Millennials di questi paesi comunica con i propri clienti attraverso chat online, instant messaging, messaggistica mobile e feed RSS, a scapito dei mezzi di comunicazione più tradizionali (di persona, telefonicamente e tramite email). Da sottolineare inoltre che le previsioni circa l’utilizzo di queste tecnologie innovative sono alquanto promettenti anche per il futuro.
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