Lavoro: apprendistato come scuola
Nella legge finanziaria approvata dal Parlamento è stato incluso anche un emendamento che riguarda gli ultimi anni di istruzione, proposto dalla commissione lavoro della Camera. In questo emendamento è contenuta la proposta di far valere gli anni svolti come apprendistato alla stregua di anni di studio, passati sui banchi di scuola.
L’idea che si cela dietro questo emendamento è quella di prevedere una diversa risoluzione dell’obbligo scolastico, che può così esser assolto anche mentre di lavora e ci si forma per un mestiere, concretamente e sul campo. Con l’approvazione di questa proposta, si genera un cambiamento nei cicli di istruzione: infatti, l’obbligo scolastico scende a 15 anni, età a partire dalla quale si potrà iniziare anche a lavorare, e saranno proprio questi gli anni di apprendistato che saranno valevoli come anni di studio ai fini dell’obbligo scolastico, proprio come se si fosse stati seduti sui banchi di scuola.
Questo progetto nasce per cercare di garantire i diritti alla formazione e all’istruzione già presenti sulla carta costituzionale, in ogni momento della propria vita, e che siano finalizzati alla formazione personale, al miglioramento delle proprie conoscenze, competenze e capacità. Quello che si auspica è ovviamente una regolamentazione dei contratti che si sottopongono a questi giovani, in modo che il loro lavoro non sia sfruttato. Allo stesso modo, quello che si promuove e che si preferisce scegliere e proporre ai giovani è la formula dello stage, che crea meno vincoli alle aziende, anche in termini di retribuzione.
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