Donne, tecnologia e formazione

giugno 7, 2010 · Archiviato in E-learning, lavoro 

Donne, tecnologia e formazione

Le innovazioni tecnologiche rappresentano un’enorme possibilità per migliorare la qualità della vita, del lavoro e della formazione di ognuno di noi.
In particolare l’home work e l’e-learning stanno cambiando il rapporto delle donne col mondo del lavoro, come emerge da un rapporto intitolato “Donne, scienza e tecnologia”.

Lo studio promosso dalla Fondazione Cotec in collaborazione col Cnr e con il contributo di futuro@lfemminile, Microsoft e Acer, punta l’attenzione sulla stato dell’occupazione femminile nel nostro Paese, e più in generale sul rapporto dei giovani con le nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione, anche in base alle loro differenze di genere.

Il campione preso in esame è stato di 4000 lavoratori, uomini e donne dai 30 ai 44 anni, che rispondendo a delle interviste hanno indicato quelli che sono vantaggi, svantaggi, limiti e financo rischi dell’uso della tecnologia in ambito formativo e lavorativo.

Il 40% degli intervistati pur riconoscendo le grandi potenzialità offerte dai mezzi tecnologici oggi a disposizione dei lavoratori, si considera generalmente sfiduciato, a causa del difficile momento vissuto dall’economia mondiale. Questi individui credono che, ad esempio, i vantaggi portati in ambito lavorativo alle donne, come la possibilità di lavorare da casa durante il periodo di maternità o in altri momenti particolari, grazie all’utilizzo di strumenti come cellulari, pc, video e audio conferenze, verrà ridimensionato nel prossimo futuro.

Ben il 92% del campione ritiene che l’istruzione universitaria sia importante sia per i ragazzi che per le ragazze, niente più discriminazione quindi, beh non proprio, ma la situazione sta decisamente migliorando, c’è ancora però un 25% convinto che le donne riescano ad affrontare le varie situazioni in ambito lavorativo con minore razionalità degli uomini. Per lavorare, le donne usano Internet quanto se non più dei colleghi uomini, lo usano invece di meno per giocare e, forse a sorpresa, per fare acquisti. La parità è invece raggiunta sull’uso dei social network, come strumento per mantenere rapporti con amici e colleghi.
Le differenze aumentano in specifici settori come la ricerca di informazioni, attività che occupa il 25% delle donne che usano il web, contro il 21,9% degli uomini.

Maggiore anche l’interesse femminile per l’interazione con la pubblica amministrazione (6,3% contro il 5,8% degli uomini).

Altre attività che vedono maggiormente impegnate le donne sono l’uso della posta elettronica (22,9% contro il 21%) e l’uso delle nuove tecnologie per la formazione. Il 5% delle donne intervistate nel campione usano il web per la loro formazione e per l’aggiornamento professionale, contro circa il 4,2% degli uomini.

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