La Toscana punta alla formazione
Come è giusto che sia, per combattere la disoccupazione la Regione Toscana punta con decisione alla formazione, in particolare dei soggetti inoccupati, disoccupati, in mobilità o in cassa integrazione. I settori su cui si punta maggiormente sono quelli ritenuti strategici a livello locale, ovvero: la filiera del legno, la certificazione energetica degli edifici e in generale la cosiddetta green economy, gli antichi mestieri, lo spettacolo, il manifatturiero e la nautica da diporto.
Lo strumento utilizzato è un bando, che scadrà il prossimo 29 ottobre e che stanzia ben 6 milioni di euro destinati alla formazione nei suddetti settori.
l bando prevede punteggi di priorità per i progetti che si rivolgono a soggetti da reinserire nel mondo del lavoro, in ogni caso, la formazione deve puntare ad un inserimento professionale qualificato e garantire anche il raggiungimento di obiettivi di stabilizzazione, mantenimento o incremento dell’occupazione nel tempo.
In questa fase economica complessa, caratterizzata da forti difficoltà per le imprese italiane, è più che mai necessario investire sul capitale umano, la Regione Toscana l’ha capito ed ha deciso di puntare sulle competenze dei lavoratori e degli imprenditori.
L’economia sta cambiando e il sistema produttivo deve trovare metodi per adeguarsi rapidamente ed efficacemente a questi cambiamenti, non è pensabile rimanere indietro se si vuole restare competitivi sui mercati mondiali, sempre più globalizzati.
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