Codacons contro il caro-libri

agosto 25, 2010 · Archiviato in Formazione, Insegnamento, Scuola 

Codacons contro il caro-libriSono già tante le scuole che hanno reso pubblico l’elenco dei libri di testo per il prossimo anno scolastico e specialmente per le classi prime, ma l’indagine a campione del Codacons evidenzia come “Gli istituti sforano il tetto del Miur”, e che “nel 65% dei casi non è rispettato il limite di spesa previsto dal ministero”.
 Carlo Rienzi, presidente del Codacons, dichiara “non si può continuare a mettere le mani sempre più affondo nelle tasche dei genitori. O il tetto ministeriale è basso e allora avrebbero dovuto rivederlo prima che genitori e ragazzi scoprissero i reali costi da sostenere, oppure sono le scuole che non rispettano le direttive ministeriali e allora ci aspettiamo che il ministro Gelmini intervenga e prenda provvedimento in merito”.

La denuncia dell’associazione dei consumatori arriva dopo un’indagine a campione effettuate sulle scuole di Roma e Lazio. Lo sforamento “che non prevede il costo degli eventuali dizionari necessari, è dovuto proprio alla riforma che, voluta dal ministro Gelmini, introduce nuove materie scolastiche fin dal primo anno, come l’insegnamento della fisica nei licei scientifici”.

Oltre ciò “dopo aver introdotto la circolare che impedisce di cambiare libri, il ministero dell’istruzione aveva sostenuto che entro il 2012 le famiglie avrebbero speso il 30% in meno per l’acquisto dei libri scolastici, una cifra che il Codacons denunciò subito come lunare”.

Questo risparmio, ricorda il Codacons, “sarebbe derivato, secondo le previsioni del Miur, anche dall’adozione dei libri misti (in parte cartacei e in parte consultabili/scaricabili su internet) e dei libri misti multimediali (una parte cartacea, una online e una su cd-rom). In realtà questi, che dovrebbero aprire la strada agli ebook, non hanno affatto costi più bassi delle vecchie edizioni cartacee e così aumentando le materie, aumentano i libri ed inevitabilmente anche i costi per le famiglie”.

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