Le nuove frontiere della formazione: il net learning
Lo sviluppo delle tecnologie informatiche ha portato allo sviluppo di sistemi di formazione a distanza (FaD). I primi modelli hanno enfatizzato la tecnologia come soluzione a problemi logistici o economici, sviluppando modelli di teaching più efficienti, attraverso la messa in rete di materiali, contenuti, video o documenti. Questa soluzione lasciava però in secondo piano il potenziale della tecnologia proprio nel veicolare apprendimento e nuove modalità per farlo, ossia sfruttando i modelli di learning e il supporto delle relazioni interpersonali. Un primo superamento di questo ostacolo è stato rappresentato dall‘e-learning, una forma di insegnamento mediata dalle tecnologie digitali che prevede la realizzazione di ambienti virtuali, generando quindi un luogo di interazione dove l’apprendimento diviene anche collettivo. L’idea dell’e-learning è riproporre l’apprendimento come processo sociale e interattivo, facilitata anche da strumenti di comunicazione sincrona come le chat, e asincrona come i forum e le mail.
Un ulteriore sviluppo è stato dato dal net learning, ossia una metodologia di formazione a distanza che costruisce contesti ed esperienze di apprendimento in e attraverso la rete. Questa metodologia richiede forte interazione tra docente e discente e tra allievi, ognuno dei quali – in base alle proprie conoscenze ed esperienze – può diventare docente di altri allievi o di un altro docente, dove quindi il docente deve fare il facilitatore di scambi. Si rivoluzionano, insomma, le dinamiche tradizionali dell’apprendimento e le dinamiche dei ruoli precostituiti “tradizionali”: il nuovo tipo di apprendimento si può identificare con 3C: collaborativo, cooperativo, collettivo.
Nel net learning infatti sono centrali interazione e integrazione e ci deve essere sinergia tra apprendimento individuale, collettivo, strategia d’impresa, formazione tradizionale e a distanza.
Si delineano così sistemi anche misti, detti (blended), che uniscono la didattica frontale a quella a distanza; per realizzare tali sistemi occorre molta attenzione nello strutturare l’equilibrio di queste due parti, frontale e a distanza.
Il net learning deve esser di supporto ad una strategia d’impresa B2E (business to employer), che costruisca valore aggiunto ambo le parti, dapprima come strumento di diffusione di informazioni a supporto dei processi aziendali (on line business process), poi con la possibilità di esser integrato ad altri strumenti di gestione HR (on line people management), infine alla progettazione di supporti e strumenti organizzativi e tecnologici per facilitare l’apprendimento dei lavoratori (on line community service).
Esiste anche apprendimento organizzativo, che va oltre la formazione individuale: si arriva a una learning organization dove i processi sono diffusi e spontanei, che incoraggia tutti i membri a tutti i livelli e la condivisione della conoscenza (knowledge sharing) e dove l’organizzazione “impara ad imparare”.
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