Conoscere lingue fa crescere le piccole e medie imprese

settembre 6, 2010 · Archiviato in Insegnamento 

Sapere le lingue è importante, dato che è risaputo che viviamo in un mondo sempre più globale, ed è utile anche (e forse, soprattutto) alle imprese. E nel corso della 22ª edizione del Salone «Expolingua» tenutosi a Berlino lo ha ribadito anche Leonard Orban, attualmente commissario per il Multilinguismo. Infatti, il multilinguismo può offrire inconfutabili vantaggi per lo sviluppo delle persone, perché conoscendo una lingua straniera si acquista anche una maggiore conoscenza della mentalità e del pensiero degli altri, con l’effetto di diventare più tolleranti e anche più disponibili: insomma, più estroversi.
Le lingue, poi, consentono di acquisire una maggiore (e preziosa) competitività nel mondo del lavoro. Secondo le dichiarazioni di Orban, l’11% delle medie e piccole imprese europee interpellate in Europa avevano subito una perdita di clienti – e quindi di profitti – per via della scarsa conoscenza delle lingue che invece potrebbero migliorare l’export delle produzioni.

Per invertire la tendenza una soluzione arriva da un’agenzia svizzera che si occupa di studi linguistici, la Esl-Soggiorni Linguistici, presente anche in Italia (a Milano e a Roma), in molti Paesi dell’Unione Europea e persino a Panama. La Esl-Soggiorni Linguistici da oltre 10 anni mette a disposizione di giovani e adulti la possibilità di imparare e di approfondire 11 diverse lingue, attraverso soggiorni linguistici e anche programmi personalizzati di apprendimento.
Tra i pacchetti offerti, uno dei più interessanti tra i programmi di studi destinati all’apprendimento delle lingue è quello denominato ”Gap Year”: questo comprende, oltre ai soggiorni linguistici e a lavori retribuiti, anche stage professionalizzanti, corsi di formazione professionale e universitaria e programmi di volontariato.

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