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	<title>FormazioneBlog</title>
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	<description>Condivisione della conoscenza</description>
	<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 16:36:13 +0000</pubDate>
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		<title>Alta Formazione per le arti visive</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 16:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Renzulli</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Si tratta di un progetto didattico del tutto innovativo a livello Europeo, che trova spazio nell&#8217;antico convento di San Francesco, a Pietrasanta. E&#8217; la Scuola di Alta Formazione in arti visive, destinata a diventare uno dei poli di eccellenza attraverso i quali il Ministero dell&#8217;Università e della Ricerca punta allo sviluppo ed alla valorizzazione dell’alta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.formazioneblog.it/2010/09/alta-formazione-per-le-arti-visive/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2054" title="Alta Formazione per le arti visive" src="http://www.formazioneblog.it/wp-content/uploads/restauro.jpg" alt="restauro" width="500" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un <strong>progetto didattico</strong> del tutto innovativo a livello Europeo, che trova spazio nell&#8217;antico convento di San Francesco, a Pietrasanta. E&#8217; la Scuola di Alta Formazione in arti visive, destinata a diventare uno dei poli di eccellenza attraverso i quali il Ministero dell&#8217;Università e della Ricerca punta allo sviluppo ed alla valorizzazione dell’<strong>alta formazione post-universitaria</strong>, sia a livello nazionale che internazionale.<span id="more-2053"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Due i progetti pilota: Verona con il <strong>polo per la musica lirica</strong>, e Pietrasanta con il <strong>polo dedicato alle arti visive</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A gestire questa nuova scuola sarà la fondazione <strong>Centro Arti Visive Pietrasanta</strong> che, dopo aver aperto nei giorni scorsi la segreteria s’è dotata di un sito web raggiungibile all’indirizzo: <a href="http://www.cavpietrasanta.it" target="_blank">www.cavpietrasanta.it</a>, e di una casella email: <em>segreteria.studenti@cavpietrasanta.it</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>bando per l&#8217;ammissione</strong> al corso biennale di perfezionamento in arti visive e plastiche &#8220;Disegno, dal progetto alla forma&#8221;, già autorizzato dal Ministero è disponibile online per chi fosse interessato. Per il secondo corso previsto dalla <strong>scuola di Pietrasanta</strong>, quello di &#8220;Conservazione, manutenzione e restauro del disegno e delle arti contemporanee&#8221;, bisognerà invece attendere ancora qualche tempo per meglio definire il profilo del restauratore/conservatore. Ad ogni modo per i primi 25 studenti le porte dell&#8217;ex convento si apriranno a gennaio 2011.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le lezioni teoriche</strong> si svolgeranno all&#8217;interno della sede di via dei Frati dove è già stato allestito tutto il necessario, mentre <strong>i laboratori</strong> si svolgeranno, all&#8217;esterno, presso il liceo artistico &#8220;Stagio Stagi&#8221; di e, soprattutto, presso i laboratori artigiani del territorio del Comune di Pietrasanta e all&#8217;<strong>Accademia di Belle Arti di Carrara</strong>.</p>
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		<title>Una “dote” per ritrovare lavoro</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 16:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Renzulli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
La Regione Lombardia, lo scorso anno ha stanziato ben 137 milioni di euro per la “Dote Lavoro” e per la “Dote formazione“.
Le “doti” sono state 40000 per altrettanti beneficiari, disoccupati o inoccupati, residenti in regione. Si tratta nello specifico di un articolato insieme di risorse e servizi messi a disposizione dall’assessorato regionale alla Formazione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.formazioneblog.it/2010/09/una-dote-per-ritrovare-lavoro/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2050" title="Una “dote” per ritrovare lavoro" src="http://www.formazioneblog.it/wp-content/uploads/dote.jpg" alt="Una Dote per ritrovare lavoro" width="500" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La Regione Lombardia, lo scorso anno ha stanziato ben 137 milioni di euro per la “<strong>Dote Lavoro</strong>” e per la “<strong>Dote formazione</strong>“.<span id="more-2049"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le “doti” sono state 40000 per altrettanti beneficiari, disoccupati o inoccupati, residenti in regione. Si tratta nello specifico di un articolato insieme di risorse e servizi messi a disposizione dall’<strong>assessorato regionale alla Formazione</strong> e riservato ai cittadini in diversi campi, dalla scuola al lavoro. I risultati ottenuti da questo sostegni dell’occupazione sono finora decisamente incoraggianti, in particolare, nel periodo 2009-2010 con la “<strong>dote formazione</strong>” dedicata a diplomati e laureati ancora privi di un’occupazione dopo due anni dal conseguimento del loro titolo di studio, si sono ottenuti ottimi risultati.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i destinatari, sia della dote lavoro che di quella formazione, hanno avuto accesso a percorsi formativi e servizi personalizzati, erogati dai operatori accreditati, sia pubblici che privati. Il 35% dei beneficiari che è giunto al termine del percorso, ha trovato lavoro dopo massimo 90 giorni dalla conclusione dell’esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche per i lavoratori in <strong>cassa integrazione</strong> la Regione ha stanziato fondi ingenti, nel 2010 si tratta di 100 milioni, tramite il Fondo Sociale Europeo, per offrire servizi per il lavoro e percorsi personalizzati di formazione. Grazie a questo impegno più della metà dei destinatari risulta ad oggi rientrata al lavoro nella propria azienda o aver trovato un’altra occupazione.</p>
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		<title>Correre fa bene al cervello</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 16:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Bellezza</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[GIOVANI]]></category>

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		<description><![CDATA[Che svolgere attività fisica facesse bene, era risaputo; che aiutasse l&#8217;apprendimento, è una scoperta recente. 
Gli antichi quando dicevano “mens sana in corpore sano” avevano avuto la vista lunga, e infatti chi corre ogni giorno stimola la crescita di nuovi neuroni. Questa abitudine, se ripetuta ogni giorno, diventa quasi una “dipendenza”, come dimostrato da uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.formazioneblog.it/2010/09/correre-fa-bene-al-cervello/"><img class="alignnone" style="border: black 1px solid;" title="Correre fa bene al cervello" src="http://www.greenopoli.it/download/www.greenopoli.it/images/correre.jpg" alt="" width="500" height="180" /></a>Che svolgere attività fisica facesse bene, era risaputo; che aiutasse l&#8217;apprendimento, è una scoperta recente. <span id="more-2039"></span><br />
Gli antichi quando dicevano “mens sana in corpore sano” avevano avuto la vista lunga, e infatti chi corre ogni giorno stimola la crescita di nuovi neuroni. Questa abitudine, se ripetuta ogni giorno, diventa quasi una “dipendenza”, come dimostrato da uno studio condotto sui topi corridori e pubblicato sulla PNAS, la rivista dell&#8217;<strong>Accademia Americana delle Scienze</strong>. Il running – così si chiama l&#8217;abitudine a correre frequentemente – e in genere l&#8217;esercizio fisico frequente ha profondi benefici sulle funzioni cognitive. Anche per gli anziani, dove l&#8217;esercizio si accompagna ad un rallentamento dei problemi di memoria che accompagnano la terza età.<br />
Insomma, <strong>correre</strong> aiuta ad apprendere e memorizzare perché provoca dei cambiamenti dell&#8217;ippocampo, ossia proprio il centro della memoria, perché si aumenta la produzione di fattori neurotrofici, una sorta di “cibo” per il nostro cervello. Inoltre, si aumentano sia la vascolarizzazione cerebrale, cioè l&#8217;irrorazione col sangue del cervello, la neurogenesi, ossia la nascita di nuovi neuroni, e la plasticità neurale. Generando un complessivo senso di <strong>euforia</strong>, grazie alla produzione di anandamide, una molecola che, secondo lo studio, contiene le stesse proprietà dei tetracannabinoidi rilasciati dalla marijuana, ma senza gli effetti negativi delle droghe. Gli studiosi del <strong>Georgia Institute of Technology</strong> e dell<strong>&#8216;Università di Irvine</strong> che hanno condotto lo studiosi spiegano tutti questi fattori con una sola ricetta, che chiamano l&#8217;euforia del corridore già dagli anni Settanta. Questa euforia nasce dal fatto che il nostro cervello risponde a tutte le sollecitazioni offerte dalla corsa come se dovesse proteggersi dal dolore e per cercare di sopportare le sollecitazioni fisiche e muscolari che s hanno durante l&#8217;attività fisica.<br />
Senza contare che correre è anche<strong> gratuito</strong>, per cui non si hanno veramente scuse per non farlo.</p>
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		<title>Conoscere lingue fa crescere le piccole e medie imprese</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 11:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Bellezza</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sapere le lingue è importante, dato che è risaputo che viviamo in un mondo sempre più globale, ed è utile anche (e forse, soprattutto) alle imprese. E nel corso della 22ª edizione del Salone «Expolingua» tenutosi a Berlino lo ha ribadito anche Leonard Orban, attualmente commissario per il Multilinguismo. Infatti, il multilinguismo può offrire inconfutabili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.formazioneblog.it/2010/09/conoscere-lingue-fa-crescere-le-piccole-e-medie-imprese/"><img class="alignnone" style="border: black 1px solid;" title="Conoscere lingue fa crescere le piccole e medie imprese" src="http://www.tradumondo.com/img/lingue%20rare.jpg" alt="" width="500" height="180" /></a>Sapere le lingue è importante, dato che è risaputo che viviamo in un mondo sempre più globale, ed è utile anche (e forse, soprattutto) alle imprese. E nel corso della 22ª edizione del Salone «<strong>Expolingua</strong>» tenutosi a Berlino lo ha ribadito anche Leonard Orban, attualmente commissario per il Multilinguismo.<span id="more-2041"></span> Infatti, il multilinguismo può offrire inconfutabili vantaggi per lo sviluppo delle persone, perché conoscendo una lingua straniera si acquista anche una maggiore conoscenza della mentalità e del pensiero degli altri, con l&#8217;effetto di diventare più tolleranti e anche più disponibili: insomma, più estroversi.<br />
Le lingue, poi, consentono di acquisire una maggiore (e preziosa) competitività nel mondo del <strong>lavoro</strong>. Secondo le dichiarazioni di Orban, l&#8217;11% delle medie e piccole imprese europee interpellate in Europa avevano subito una perdita di clienti – e quindi di profitti – per via della scarsa conoscenza delle lingue che invece potrebbero migliorare l&#8217;export delle produzioni.</p>
<p>Per invertire la tendenza una soluzione arriva da un&#8217;agenzia svizzera che si occupa di studi linguistici, la <strong>Esl-Soggiorni Linguistici</strong>, presente anche in Italia (a Milano e a Roma), in molti Paesi dell&#8217;Unione Europea e persino a Panama. La Esl-Soggiorni Linguistici da oltre 10 anni mette a disposizione di giovani e adulti la possibilità di imparare e di approfondire 11 diverse lingue, attraverso soggiorni linguistici e anche programmi personalizzati di apprendimento.<br />
Tra i pacchetti offerti, uno dei più interessanti tra i programmi di studi destinati all&#8217;apprendimento delle lingue è quello denominato ”<strong>Gap Year</strong>”: questo comprende, oltre ai soggiorni linguistici e a lavori retribuiti, anche stage professionalizzanti, corsi di formazione professionale e universitaria e programmi di volontariato.</p>
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		<title>L’Italia della formazione</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 16:14:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Renzulli</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
In Italia le imprese che si sono specializzate nell’offerta di corsi di formazione sono cresciute nell’ultimo anno del 4%, passando così da 10.080 a 10.485.Si tratta di realtà impegnate nella formazione professionale e nell’aggiornamento che nell’ultimo anno hanno svolto quasi 8000 attività formative sul nostro territorio nazionale.
Molto spazio si sono ritagliati anche i corsi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.formazioneblog.it/2010/09/italia-aziende-formazione/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2058" title="L’Italia della formazione" src="http://www.formazioneblog.it/wp-content/uploads/aziende-formazione-italia.jpg" alt="L'Italia della formazione" width="500" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In Italia <strong>le imprese che si sono specializzate nell’offerta di corsi di formazione</strong> sono cresciute nell’ultimo anno del 4%, passando così da 10.080 a 10.485.<span id="more-2057"></span>Si tratta di realtà impegnate nella <strong>formazione professionale</strong> e nell’aggiornamento che nell’ultimo anno hanno svolto quasi 8000 attività formative sul nostro territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto spazio si sono ritagliati anche i <strong>corsi di lingua straniera</strong>, quasi 1.300.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le regioni che hanno investito di più nel settore formazione, e sono state premiate dalla crescita delle loro aziende dedicate, abbiamo la Lombardia, che conta oggi ben 1.569 imprese che si occupano di <strong>corsi di formazione</strong> ed attività collegate, il Lazio con 1.338 imprese e la Sicilia con 1.210.</p>
<p style="text-align: justify;">Spostando l’attenzione alle province si scopre invece che le più impegnate, stando ad un&#8217;elaborazione di dati condotta della Camera di Commercio di Milano, sono Roma e Milano con, rispettivamente, 1.074 e 836 imprese che si occupano di <strong>formazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto vitali anche le realtà di Torino con 530 attività documentate, Palermo e Napoli con oltre 380 operatori specializzati. La rivelazione è però forse la Sicilia, che conta ben 118 nuove imprese attive nel corso in un anno, raggiungendo così una crescita di quasi l’11% rispetto al 2009.</p>
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		<title>Più formazione per ridurre gli sprechi</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 16:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Renzulli</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Nel nostro Paese vengono stanziate somme ingenti per la formazione professionale, soprattutto di categorie deboli come giovani, lavoratori atipici e disoccupati, ma quanti di questi soldi vengono effettivamente spesi con criterio, per corsi che abbiano una reale ricaduta occupazionale e che servano davvero a chi li segue e non solo ai formatori e agli organizzatori? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.formazioneblog.it/2010/09/piu-formazione-per-ridurre-gli-sprechi/"><img class="aligncenter" src="http://www.formazioneblog.it/wp-content/uploads/classe-professori-rete.jpg" alt="" width="500" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel nostro Paese vengono stanziate somme ingenti per la <strong>formazione professionale</strong>, soprattutto di categorie deboli come giovani, lavoratori atipici e disoccupati, ma quanti di questi soldi vengono effettivamente spesi con criterio, per corsi che abbiano <strong>una reale ricaduta occupazionale </strong>e che servano davvero a chi li segue e non solo ai formatori e agli organizzatori? <span id="more-2036"></span>A chiederselo sono in molti, ma a farlo in modo serio ed analitico ancora troppo pochi, tra questi la <strong>regione Abruzzo</strong> che a settembre indagherà sugli sprechi nel settore della formazione e, in particolare su quali e quanti siano gli insegnamenti, spesso inutili, che ancora vengono impartiti presso le strutture di formazione accreditate regione, ma che servono solo a remunerare i formatori, qual è l’effettiva richiesta da parte del mercato delle persone formate e in quali settori?</p>
<p style="text-align: justify;">Nella Regione Abruzzo, lo scorso anno, con una delibera del luglio 2009, erano già stati rivisti tutti i criteri di accreditamento degli enti di formazione. Ma ora è il caso di verificare quali sono stati i risultati di questo riordino.</p>
<p style="text-align: justify;">L’esigenza primaria a cui punta la regione è <strong>adeguare la formazione alle reali necessità degli individui e della società</strong>, così da ridurre gli sprechi, in modo che più formazione torni a significare più ricchezza.</p>
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		<title>A Glasgow in arrivo il workshop sulle grandi biblioteche digitali</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 09:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Creta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<category><![CDATA[very large digital libraries]]></category>

		<category><![CDATA[workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 10 settembre 2010 a Glasgow si terrà il 3º workshop sulle biblioteche digitali di grandi dimensioni (VLDL 2010). Grazie al  ruolo fondamentale nella produzione e diffusione di informazioni, le biblioteche digitali forniscono alla società dell&#8217;informazione funzionalità e servizi che continuamente disponibili e qualitativamente elevati.
L&#8217;applicazione delle moderne biblioteche digitali, dunque,  diventa sempre più complessa.
Questo porta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.formazioneblog.it/2010/08/a-glasgow-in-arrivo-il-workshop-sulle-grandi-biblioteche-digitali/"><img class="alignnone size-full wp-image-1570" title="A Glasgow in arrivo il workshop sulle grandi biblioteche digitali" src="http://www.formazioneblog.it/wp-content/uploads/dig611.jpg" alt="A Glasgow in arrivo il workshop sulle grandi biblioteche digitali" width="500" height="180" /></a>Il 10 settembre 2010 a Glasgow si terrà il 3º workshop sulle biblioteche digitali di grandi dimensioni (<a href="http://www.delos.info/vldl2010/" target="_blank">VLDL 2010</a>). Grazie al  ruolo fondamentale nella produzione e diffusione di informazioni, le biblioteche digitali forniscono alla società dell&#8217;informazione funzionalità e servizi che continuamente disponibili e qualitativamente elevati.<span id="more-2015"></span></p>
<p>L&#8217;applicazione delle moderne biblioteche digitali, dunque,  diventa sempre più complessa.</p>
<p>Questo porta allo sviluppo di &#8220;biblioteche digitali di grandi dimensioni&#8221; ( VLDL - very large digital libraries), che sono definite in termini di numero di oggetti e collezioni di informazioni da mettere a disposizione, utenti da servire e risorse di funzionalità/contenuti potenzialmente distribuite necessarie per costruirle.</p>
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		<title>&#8220;Premi eLearning 2010&#8243;dell&#8217; European Schoolnet</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 09:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Creta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[E-learning]]></category>

		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

		<category><![CDATA[iniziative]]></category>

		<category><![CDATA[European Schoolnet]]></category>

		<category><![CDATA[Premi eLearning 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217; European Schoolnet invita le scuole e gli istituti di formazione didattica dall&#8217;Europa a partecipare al concorso &#8220;Premi eLearning 2010&#8221; sull&#8217;uso delle Tecnologie per la Comunicazione e l&#8217;Informazione nell&#8217;insegnamento e l&#8217;apprendimento. 
La scadenza per la presentazione delle domande è il 28 Settembre 2010.
e categorie per il 2010 sono: cooperazione internazionale, Premi ASPECT, espressione culturale, matematica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.formazioneblog.it/2010/08/premi-elearning-2010dell-european-schoolnet/"><img class="alignnone size-full wp-image-2028" title="&quot;Premi eLearning 2010&quot;dell' European Schoolnet " src="http://www.formazioneblog.it/wp-content/uploads/european.jpg" alt="&quot;Premi eLearning 2010&quot;dell' European Schoolnet " width="500" height="180" /></a>L&#8217; <a href="http://elearningawards.eun.org/ww/en/pub/elearningawards/homepage.htm" target="_blank"><strong>European Schoolnet</strong> </a>invita le scuole e gli istituti di formazione didattica dall&#8217;Europa a partecipare al concorso &#8220;<strong>Premi eLearning 2010</strong>&#8221; sull&#8217;uso delle Tecnologie per la Comunicazione e l&#8217;Informazione nell&#8217;insegnamento e l&#8217;apprendimento. <span id="more-2009"></span></p>
<p>La scadenza per la presentazione delle domande è il 28 Settembre 2010.<br />
e categorie per il 2010 sono: cooperazione internazionale, Premi ASPECT, espressione culturale, matematica, scienza e tecnologia, apprendimento collaborativo, alfabetizzazione digitale, scuola &#8220;e-mature&#8221;, e una categoria speciale per insegnanti eccellenti.</p>
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		<title>Premio creativo per i giovani viaggiatori</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 09:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Creta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

		<category><![CDATA[iniziative]]></category>

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		<category><![CDATA[Creatività]]></category>

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		<category><![CDATA[GIOVANI]]></category>

		<category><![CDATA[premio]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicata, sul sito web dell&#8217;Agenzia Nazionale per i Giovani, la seconda edizione di &#8220;Movimenti&#8221;, il Premio rivolto ai soci CTS e agli studenti con ISIC card tra i 18 e i 35 anni, per le categorie &#8220;composizione testuale&#8221; e &#8220;fotografia&#8221;.

I partecipanti dovranno presentare un elaborato originale di loro produzione entro il 15 settembre 2010, in lingua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.formazioneblog.it/2010/08/premio-creativo-per-i-giovani-viaggiatori/"><img class="alignnone size-full wp-image-2024" title="Premio creativo per i giovani viaggiatori" src="http://www.formazioneblog.it/wp-content/uploads/agegiovani.jpg" alt="Premio creativo per i giovani viaggiatori" width="500" height="180" /></a>Pubblicata, sul sito web dell&#8217;Agenzia Nazionale per i Giovani, la seconda edizione di &#8220;Movimenti&#8221;, il Premio rivolto ai soci CTS e agli studenti con ISIC card tra i 18 e i 35 anni, per le categorie &#8220;composizione testuale&#8221; e &#8220;fotografia&#8221;.</p>
<p><span id="more-2013"></span></p>
<p>I partecipanti dovranno presentare un elaborato originale di loro produzione entro il <strong>15 settembre 2010</strong>, in lingua italiana, eventualmente con brevi frasi in lingua inglese o di altra lingua straniera o dialetto, raccontando le loro esperienze di viaggio e seguendo una delle seguenti tracce: Nord; Sud; Est; Ovest.</p>
<p>Ciascun vincitore, ovvero due,  del Premio creativo riceverà un <strong>bonus di 3.000 Euro</strong> per la fruizione di un viaggio organizzato tra le proposte riconosciute ai soci CTS e una <strong>fotocamera Nikon D3000</strong>.</p>
<p>Le proposte  potranno essere costituite sia da un testo di massimo 10.000 battute (spazi inclusi) che da un&#8217;immagine fotografica (jpeg max. 5 mega), accompagnata da titolo e didascalia. Ciascun partecipante potrà presentare massimo otto contributi (4 racconti e 4 foto).</p>
<p>La partecipazione al premio creativo è gratuita e avviene mediante registrazione sul <a href="http://www.cts.it/movimenti">sito internet </a>, dove si trovano anche i requisiti di idoneità, ovvero: rispondenza alla traccia proposta; originalità, capacità evocativa e di sintesi espositiva.</p>
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		<title>Codacons contro il caro-libri</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 09:12:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Creta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

		<category><![CDATA[Insegnamento]]></category>

		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

		<category><![CDATA[caro libri]]></category>

		<category><![CDATA[codacons]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono già tante le scuole che hanno reso pubblico l&#8217;elenco dei libri di testo per il prossimo anno scolastico e specialmente per le classi prime, ma l&#8217;indagine a campione del Codacons evidenzia come &#8220;Gli istituti sforano il tetto del Miur&#8221;, e che &#8220;nel 65% dei casi non è rispettato il limite di spesa previsto dal ministero&#8221;.
 Carlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.formazioneblog.it/2010/08/codacons-contro-il-caro-libri/"><img class="alignnone size-full wp-image-2019" title="Codacons contro il caro-libri" src="http://www.formazioneblog.it/wp-content/uploads/coda.jpg" alt="Codacons contro il caro-libri" width="500" height="180" /></a>Sono già tante le scuole che hanno reso pubblico l&#8217;elenco dei libri di testo per il prossimo anno scolastico e specialmente per le classi prime, ma <strong>l&#8217;indagine a campione</strong> del <strong>Codacons </strong>evidenzia come &#8220;Gli istituti sforano il tetto del Miur&#8221;, e che &#8220;nel <strong>65% dei casi</strong> non è rispettato il limite di spesa previsto dal ministero&#8221;.<span id="more-2007"></span><br />
 Carlo Rienzi, presidente del Codacons, dichiara &#8220;non si può continuare a mettere le mani sempre più affondo nelle tasche dei genitori. O il tetto ministeriale è basso e allora avrebbero dovuto rivederlo prima che genitori e ragazzi scoprissero i reali costi da sostenere, oppure sono le scuole che non rispettano le direttive ministeriali e allora ci aspettiamo che il ministro Gelmini intervenga e prenda provvedimento in merito&#8221;.</p>
<p>La denuncia dell&#8217;associazione dei consumatori arriva dopo un&#8217;indagine a campione effettuate sulle scuole di Roma e Lazio. Lo sforamento &#8220;che non prevede il costo degli eventuali dizionari necessari, è dovuto proprio alla <strong>riforma</strong> che, voluta dal ministro <strong>Gelmini</strong>, introduce nuove materie scolastiche fin dal primo anno, come l&#8217;insegnamento della fisica nei licei scientifici&#8221;.</p>
<p>Oltre ciò &#8220;dopo aver introdotto la circolare che impedisce di cambiare libri, il ministero dell&#8217;istruzione aveva sostenuto che entro il 2012 le famiglie avrebbero speso il 30% in meno per l&#8217;acquisto dei libri scolastici, una cifra che il Codacons denunciò subito come lunare&#8221;.</p>
<p>Questo risparmio, ricorda il Codacons, &#8220;sarebbe derivato, secondo le previsioni del Miur, anche dall&#8217;adozione dei libri misti (in parte cartacei e in parte consultabili/scaricabili su internet) e dei libri misti multimediali (una parte cartacea, una online e una su cd-rom). In realtà questi, che dovrebbero aprire la strada agli ebook, non hanno affatto costi più bassi delle vecchie edizioni cartacee e così aumentando le materie, aumentano i libri ed inevitabilmente anche i costi per le famiglie&#8221;.</p>
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