Accordo sulla formazione tra Sacconi, Regioni e parti sociali

febbraio 23, 2010 · Archiviato in Formazione, iniziative · Commenti 

 Accordo sulla formazione tra Sacconi, Regioni e parti socialiCon 2,5 miliardi di fondi a disposizione per la specializzazione delle competenze si favorirà la ripresa per riconvertire la produzione di beni e servizi  e puntare su nuovi business anche di natura internazionali. Continua…

Accordo governo, regioni e parti sociali sulla Formazione per il 2010

febbraio 18, 2010 · Archiviato in Formazione · Commenti 

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Governo, regioni e parti sociali, riuniti a Palazzo Chigi, hanno sottoscritto l’accordo sulla Formazione professionale nel 2010. Sono cinque le linee guida per favorire il reimpiego dei lavoratori in cassa integrazione, disoccupati o in mobilità.

Tra i punti dell’accordo ci sono il rilancio della cabina di regia nazionale per la rilevazione, a livello territoriale e settoriale, dei fabbisogni delle figure professionali; l’estensione del “libretto formativo” come strumento di registrazione delle competenze, anche con il coinvolgimento degli enti bilaterali; il rilancio del contratto di apprendistato; e, in particolare per gli over 50, i giovani e le donne, del contratto d’inserimento. Stabilito anche un sistema di accreditamento su base regionale e secondo standard omogenei di “valutatori-certificatori” valorizzando il ruolo delle parti sociali e dei loro organismi bilaterali. Di rilievo pure la previsione di accordi di formazione lavoro per il rientro anticipato dei cassintegrati e la possibilità di impiego diparte delle risorse dei fondi interprofessionali per la formazione continua per i lavoratori soggetti a procedure di mobilità.

Soddisfazione e apprezzamento per i risultati raggiunti sono arrivati dal governo, per bocca di Sacconi - che ha sottolineato «l’importante e significativa volontà diffusa di concorrere alla coesione sociale» - e dalle sigle sindacali, con qualche differenzazione. La Cgil ha infatti espresso un giudizio critico sul metodo di confronto, mentre sul merito il punto criticato riguarda la capacità formativa delle imprese.